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I provvedimenti sulla casa ai tempi del Coronavirus

I provvedimenti sulla casa ai tempi del Coronavirus
I provvedimenti sulla casa ai tempi del Coronavirus

Sospesi i termini per l'agevolazione prima casa e l'atto telematico

Il Decreto Legge “Liquidità" prevede che dal 23 febbraio al 31 dicembre 2020, ovvero per 313 giorni, siano sospesi i termini previsti dalla normativa in materia di agevolazione per l’acquisto della prima casa. Tutto ciò al fine di evitare ai cittadini le difficoltà materiali che possono riscontrare in questo periodo di emergenza sanitaria.

Cosa si intende per sospensione

Sospensione significa che il termine non decorre nel periodo in cui è sospeso per legge, ovvero dal 23 febbraio al 31 dicembre 2020, e che il periodo decorso prima della sospensione si sommerà a quello che andrà ad iniziare una volta cessata la sospensione stessa. 

 

All’acquirente con agevolazioni “prima casa” la norma impone, tra gli altri requisiti, di trasferire la residenza nel Comune in cui l’immobile è ubicato entro 18 mesi dalla data del rogito. 

 

Proviamo a fare un esempio: se Mario Rossi ha acquistato casa il 20 gennaio 2020, ai fini del conteggio dei diciotto mesi si conteggeranno i giorni dal 20 gennaio al 23 febbraio, dopodiché si sospenderà il conteggio fino al 31 dicembre 2020 e ripartirà dal 1 gennaio 2021.

Cosa fare col credito d'imposta

La medesima cosa vale per il titolare del credito d’imposta: il periodo annuale che stava decorrendo al 23 febbraio 2020 riprenderà il decorso dal 1 gennaio 2021.

 

Invece se Mario Rossi vende la “prima casa” entro 5 anni dal rogito d’acquisto decade dall’agevolazione se entro un anno non riacquista un’altra abitazione da destinare ad abitazione principale. Se al 23 febbraio 2020 era in corso questo periodo annuale, Mario Rossi beneficia di una sospensione fino al 31 dicembre p.v. e riprenderà il suo corso al 1 gennaio 2021.

 

Qualora la vendita infraquinquennale sia stipulata tra il 23 febbraio e il 31 dicembre 2020, per il riacquisto ci sarà tempo fino al 31 dicembre 2021

L'atto telematico semplifica le procedure a distanza

Attraverso l'atto telematico sarà possibile stipulare atti notarili a distanza, senza doversi spostare dalla propria città. Si può considerare una vera e propria rivoluzione digitale, che permetterà di snellire le procedure e di evitare che i contraenti si rechino fisicamente tutti dallo stesso notaio risparmiando le spese di viaggio dal luogo di residenza allo Studio Notarile.

 

Tale sistema permetterà al notaio di preparare, creare, verificare e firmare l'atto informatico e tutti i necessari allegati e adempimenti, senza muoversi dallo studio, e senza che le parti si rechino fisicamente tutte dallo stesso notaio.

 

Le parti infatti invece di firmare un documento cartaceo, firmeranno con la propria firma digitale il documento informatico contenente l'atto stesso, seguita dalla firma digitale del notaio, incluso il suo sigillo.

 

L'atto telematico pubblico in questione verrà poi conservato in modo informatico attraverso un Sistema di Conservazione a Norma, tenuto dal Consiglio Nazionale del Notariato. Di questo e tanto altro abbiamo parlato con il Notaio Piero Fracassi di Genova nel video che trovi qui sotto.  


 

Fabrizio Segalerba è agente immobiliare nella sua Genova, titolare dell'omonima agenzia dal 1994. Dedica molto tempo alla FIAIP (Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali) all'interno della quale ricopre il ruolo di Segretario Nazionale. Fabrizio è un perfezionista, ama l'arte e la storia, è autore in questo blog perché crede che la condivisione di esperienze e di informazioni possa migliorare il rapporto tra cliente e agente immobiliare.

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